SCORREVOLE 2

TOP NEWS ==== ZCZC 918 7/12 ERTU - Bawti Arabo Corano suff. 1026 6/12 17.55 R. Jaen - SS ID e pubblicità locale suff. 1125 4/12 17.55 Vivacite’ - Bruxelles FF ID e MX suff. 1233 5/12 18.00 R. Dechovka - Predboj Ceco MX buono 1278 6/12 23.30 IRIB - Kermanshah Farsi MX suff. 1350 10/12 00.40 R. Buenos Aires SS predica suff. 1458 9/12 13.30 Lyca R. - London EE talk buono 1503 4/12 18.10 R.N.E. R.5 - La Linea SS NX reg. Andalucia buono 1548 9/12 13.35 Gold - London EE ID e MX buono 3915 9/12 23.45 BBC - Singapore EE NX buono 4885 9/12 04.15 R. Clube do Parà - Belem PP MX buono 5910 9/12 04.20 R. Alcaravan - Puerto Llearas SS MX buono 6070 9/12 13.15 IBC - ibc@europe.com IT DX NX buono 6185 9/12 04.25 R. Educacion - Mexico D.F. SS NX suff. 6205 9/12 13.25 Laser Hot Hits - studio@laserhothits.co.uk EE ID e MX buono 6235 10/12 09.30 R. Waves Int. - rwaves@free.fr EE ID e MX buono 6245 9/12 13.20 Coast FM - islandmediatenerife@gmail.com EE ID e MX buono 6305 10/12 09.55 R. Merlin Int. - radiomerlin@blueyonder.co.uk EE ID e MX buono 9610 10/12 10.00 AWR - Firenze IT Obiettivo DX by Roberto Scaglione ottimo 9665 4/12 21.10 Voz Missionaria - Camboriu PP Voz do Brasil buono 9675 4/12 21.15 R. Cancao Nova - Cachoeira Paulista PP Voz do Brasil suff. 9725 4/12 21.20 R. Evangelizar - Curitiba PP Voz do Brasil suff. 11580 5/12 11.00 WRMI - Miami EE predica buono 12095 5/12 11.05 FEBC - Pasig City Hmong talk buono 15575 5/12 11.15 Reach Beyond - Kilsyth EE ID buono NNNN ----

2017-12-14

AUDIOCLIP, RNE 5 PAIS VASCO 1305 KHz


Alle 18.15 UTC RNE 5 trasmette le notizie regionali dalle varie Comunità della penisola iberica. Questa sera sulla frequenza di 1305 KHz si ascoltava il segnale proveniente dai Paesi Baschi. Vi proponiamo una clip audio con la registrazione dell'inizio della trasmissione locale.




2017-12-13

PHOTOGALLERY, LE RADIO A "PIU' LIBRI PIU' LIBERI"

Il Caffè letterario di Radiotre.

Dal 6 al 10 dicembre l'obelisco dedicato a Guglielmo Marconi, nel quartiere EUR di Roma, è stato il muto testimone dell'annuale kermesse letteraria "Più libri più liberi" trasferita per l'occasione al Roma Convention Center, conosciuto dai più come la "Nuvola di Fuksas". Come è noto la rassegna è il più importante appuntamento nazionale per la piccola è media editoria. Notevole l'interesse manifestato dal grande pubblico che nei quattro giorni di manifestazione si è accollato l'onere di lunghe file sia per accedere all'interno della struttura che alle interessanti manifestazioni che hanno fatto da contorno all'evento. 
 
Regia e consolle di Radiotre

L'evento ha avuto una rilevante copertura mediatica e anche le radio hanno avuto un ruolo rilevante in tal senso. RAI Radiotre, lo storico canale culturale del servizio pubblico, che segue e sponsorizza da anni questa manifestazione, ha trasmesso in diretta dalla "Nuvola" per tutta la durata dell'evento e nel pomeriggio del 10 dicembre i conduttori di "Fahreneit" Marino Sinibaldi e Loredana Lipperini hanno proclamato il "libro dell'anno" atto finale della selezione prima giornaliera e poi mensile da parte degli ascoltatori di Radiotre.

Loredana Lipperini e Marino Sinibaldi nello spazio di Radiotre


Il pubblico che assiste alla diretta di Radiotre.

Radiolibri.it

Una webradio dedicata ai libri animata da un entusiasta gruppo di giovani.

La radio universitaria Roma3 Radio.

Lo stand di Radio Radicale.


From 6 to 10 December the obelisk dedicated to Guglielmo Marconi, in the EUR district of Rome, was the silent witness of the annual literary kermesse "More Free Books" transferred for the occasion to the Rome Convention Center, known by the most as the "Cloud of Fuksas". As is known, the exhibition is the most important national event for small and medium-sized publishing. Remarkable the interest shown by the general public that during the four days of the event has taken on the burden of long lines both to access the inside of the structure and the interesting events that have surrounded the event.The event had considerable media coverage and even the radios played an important role in this regard. RAI Radiotre, the historical cultural channel of the public service, which follows and sponsors this event for years, has broadcast live from the "Cloud" for the duration of the event and in the afternoon of December 10th the conductors of "Fahreneit" Marino Sinibaldi and Loredana Lipperini have proclaimed the "book of the year" final act of the selection first daily and then monthly by the listeners of Radiotre.

La nuvola di Fuksas



2017-12-12

SIGNAL HILL, DECEMBER 12 1901, GUGLIELMO MARCONI RECALL


Sono lieto di poter rievocare in poche parole le esperienze delle prime trasmissioni radiotelegrafiche a grande distanze da me felicemente eseguite attraverso l'Oceano Atlantico il 12 dicembre 1901. Queste esperienze provarono conclusivamente che la trasmissione e la ricezione delle onde elettriche non erano affatto limitate, come a quel tempo credevano tutti gli scienziati, alle brevi distanze, bensì potevano essere utilizzate per le comunicazioni fra il vecchio ed il nuovo mondo, e molto probabilmente anche a distanze assai maggiori. Fu appunto il risultato felice di quelle esperienze che fece intravedere agli studiosi intelligenti quali fossero le vere possibilità e potenzialità di questo nuovo mezzo di comunicazione. Fin dal 1895, all'inizio cioè dei miei primi esperimenti, io ebbi la forte intuizione, direi quasi la visione chiara e sicura, che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili attraverso le più grandi distanze. A questo fine decisi nel 1900 di far costruire due potenti stazioni radio telegrafiche: una a Poldhu, in Inghilterra, e l'altra sulla costa degli Stati Uniti d'America. La costruzione di queste due stazioni, per le quali fu necessario arrischiare un'ingentissima somma, fu ultimata nell'agosto del 1901; se non che, poco tempo dopo una bufera danneggiò il padiglione aereo della stazione inglese ed un ciclone distrusse totalmente le antenne della stazione americana. Questo incidente, per quanto grave, non mi distolse dal mio proposito; mi indusse però a modificarne la stazione, facendo costruire un aereo più semplice per la stazione trasmittente inglese ed escogitando per la costa americana una stazione ricevente provvisoria nella quale l'antenna sarebbe stata costituita da un semplice filo aereo sollevato da un pallone o da un cervo volante. Come ubicazione di questa stazione ricevente scelsi una collina nei pressi della città di San Giovanni di Terranova. Nei primi giorni di dicembre del 1901 arrivai a San Giovanni, e in brevissimo tempo feci costruire e sistemare la stazione ricevente; l'onda impiegata era di circa 1.800 metri e la potenza 15 Kw. I miei assistenti in Inghilterra avevano l'ordine di trasmettere una serie ripetuta di lettere 'S' dell'alfabeto Morse ad una determinata velocità, durante certe ore prestabilite. Gli apparecchi erano necessariamente assai primitivi e oggi, guardando indietro e ripensando a quegli impianti, non si può fare a meno di meravigliarsi di come la prova sia potuta riuscire: onde continue a quell'epoca non esistevano, non si possedevano le valvole termoioniche, che oggi assicurano così grandi vantaggi, né si conoscevano tanti preziosi apparecchi elettrici divenuti ora di uso comune; in breve i trasmettitori ed i ricevitori di cui allora disponevamo verrebbero oggi giudicati pressoché inservibili.  La mattina del 12 dicembre tutto era pronto ed il momento decisivo si avvicinava.



Nonostante un fortissimo e gelido vento, si riuscì ad innalzare, dopo molti vani tentativi, un cervo volante che sollevava una estremità dell'antenna ad un'altezza di circa 120 metri. Alle 12.30, mentre ero in ascolto al telefono del ricevitore, ecco giungere al mio orecchio, debolmente ma con tale chiarezza da non lasciare adito a dubbi, una successione ritmica dei tre punti corrispondenti alla lettera 'S' dell'alfabeto Morse. I segnali, cioè, che secondo gli ordini da me impartiti venivano lanciati nello spazio dalla stazione di Poldhu sull'altra sponda dell'Oceano. Era nata in quel momento la radiotelegrafia a grande distanza. La distanza di oltre 3.000 Km, che sembrava allora enorme per la radio, era stata superata nonostante il presunto ostacolo della curvatura terrestre che tutti ritenevano insormontabile . Il Governo italiano fu il primo ad avere la notizia di questa scoperta. Un dubbio rimaneva tuttavia nella mente di molti studiosi, quello cioè, essendo la trasmissione dall'Inghilterra all'America avvenuta soltanto attraverso la superficie del mare, che essa avrebbe forse potuto essere ostacolata se lungo il percorso si fossero trovati continenti e montagne. La possibilità di risolvere questo dubbio mi fu data per volere di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III, che nel 1902 fece mettere a mia disposizione la Regia Nave Carlo Alberto, agli ordini dell'Ammiraglio Carlo Mirabello. Su questa nave, nel corso di una lunga crociera nella Manica, nel Baltico, nel Mediterraneo e nell'Atlantico potei inconfutabilmente provare che le zone continentali e le montagne interposte fra stazioni radio telegrafiche non ne impedivano le comunicazioni. Si ebbe così la conferma di ciò che avevo da tempo intuito e che ora è divenuto realtà, e cioè non vi è distanza sulla terra che le radiocomunicazioni non possono superare. Da quel giorno la scienza delle radiocomunicazioni ha fatto passi da gigante, ed offre oggi all'umanità il più potente ed universale mezzo di rapida comunicazione a distanza che il mondo abbia mai conosciuto."
Guglielmo Marconi


BASIC TRANSLATION WITH GOOGLE FOR NON ITALIAN READERS
I am pleased to be able to recall in a few words the experiences of the first long distance radio transmissions happily carried out across the Atlantic Ocean on 12 December 1901. These experiences conclusively proved that the transmission and reception of electric waves were not at all limited, as at that time all the scientists believed, at short distances, but could be used for communications between the old and the new world, and most probably even at far greater distances. It was precisely the happy result of those experiences that made the intelligent scholars perceive what the real possibilities and potentialities of this new means of communication were. Since 1895, at the beginning of my first experiments, I had the strong intuition, I would almost say the clear and sure vision, that the radiotelegraphic transmissions would have been possible through the greatest distances. To this end I decided in 1900 to have two powerful telegraphic radio stations built: one in Poldhu, in England, and the other on the coast of the United States of America. The construction of these two stations, for which it was necessary to venture a huge sum, was completed in August 1901; except that, shortly after a storm, it damaged the English station's air pavilion and a cyclone completely destroyed the antennas of the American station. This incident, however serious, did not distract me from my purpose; but it led me to modify the station, making a simpler plane for the English transmitter station and devising a temporary receiving station for the American coast, in which the antenna would be constituted by a simple aerial wire raised by a balloon or deer. steering wheel. As location of this receiving station I chose a hill near the town of San Giovanni di Terranova. In the first days of December 1901 I arrived in San Giovanni, and in a very short time I had the reception station constructed and arranged; the wave used was about 1,800 meters and the power 15 Kw. My assistants in England had the order to transmit a repeated series of letters 'S' of the Morse alphabet at a certain speed, during certain predetermined hours. The devices were necessarily very primitive and today, looking back and looking back at those plants, you can not help but wonder how the test could be successful: continuous waves at that time did not exist, you did not own the thermionic valves, which today they provide great advantages, nor did they know many precious electrical devices now become common; in short, the transmitters and receivers of which we then had would be judged today to be almost useless. On the morning of December 12th everything was ready and the decisive moment was approaching.
On the morning of December 12th everything was ready and the decisive moment was approaching. Despite a very strong and icy wind, it was possible to raise, after many vain attempts, a flying deer that raised one end of the antenna to a height of about 120 meters. At 12.30, while I was listening to the telephone of the receiver, there came to my ear, faintly but with such clarity as to leave no doubt, a rhythmic succession of the three points corresponding to the letter 'S' of the Morse alphabet. The signals, that is, that according to the orders given by me were launched into space from the Poldhu station on the other side of the ocean. At that moment the radiotelegraphy was born at a great distance. The distance of over 3,000 Km, which seemed huge at the time for the radio, had been overcome despite the supposed obstacle of the Earth's curvature that everyone considered insurmountable. The Italian government was the first to have the news of this discovery. A doubt remained, however, in the minds of many scholars, that is, being the transmission from England to America occurred only through the surface of the sea, that it could have perhaps been hindered if along the way were found continents and mountains. The possibility of resolving this doubt was given to me by His Majesty the King Vittorio Emanuele III, who in 1902 had the Royal Ship Carlo Alberto at my disposal, under the orders of Admiral Carlo Mirabello. On this ship, during a long cruise in the Channel, in the Baltic, in the Mediterranean and in the Atlantic, I could irrefutably prove that the continental areas and the mountains interposed between telegraph radio stations did not prevent their communications. This was the confirmation of what I had long intuited and that now has become reality, that is, there is no distance on earth that radiocommunications can not overcome. From that day on, radiocommunication science has made great strides, and today offers humanity the most powerful and universal means of rapid remote communication that the world has ever known. "
Guglielmo Marconi

 

2017-12-11

WEEKLY TIPS FROM ROBERTO PAVANELLO


918 7/12 ERTU - Bawti Arabo Corano suff.
1026 6/12 17.55 R. Jaen - SS ID e pubblicità locale suff.
1125 4/12 17.55 Vivacite’ - Bruxelles FF ID e MX suff.
1233 5/12 18.00 R. Dechovka - Predboj Ceco MX buono
1278 6/12 23.30 IRIB - Kermanshah Farsi MX suff.
1350 10/12 00.40 R. Buenos Aires SS predica suff.
1458 9/12 13.30 Lyca R. - London EE talk buono
1503 4/12 18.10 R.N.E. R.5 - La Linea SS NX reg. Andalucia buono
1548 9/12 13.35 Gold - London EE ID e MX buono
3915 9/12 23.45 BBC - Singapore EE NX buono
4885 9/12 04.15 R. Clube do Parà - Belem PP MX buono
5910 9/12 04.20 R. Alcaravan - Puerto Llearas SS MX buono
6070 9/12 13.15 IBC - ibc@europe.com IT DX NX buono
6185 9/12 04.25 R. Educacion - Mexico D.F. SS NX suff.
6205 9/12 13.25 Laser Hot Hits - studio@laserhothits.co.uk EE ID e MX 
buono
6235 10/12 09.30 R. Waves Int. - rwaves@free.fr EE ID e MX buono
6245 9/12 13.20 Coast FM - islandmediatenerife@gmail.com EE ID e MX 
buono
6305 10/12 09.55 R. Merlin Int. - radiomerlin@blueyonder.co.uk EE ID e MX
buono
9610 10/12 10.00 AWR - Firenze IT Obiettivo DX by Roberto Scaglione
ottimo
9665 4/12 21.10 Voz Missionaria - Camboriu PP Voz do Brasil buono
9675 4/12 21.15 R. Cancao Nova - Cachoeira Paulista PP Voz do Brasil 
suff.
9725 4/12 21.20 R. Evangelizar - Curitiba PP Voz do Brasil suff.
11580 5/12 11.00 WRMI - Miami EE predica buono
12095 5/12 11.05 FEBC - Pasig City Hmong talk buono
15575 5/12 11.15 Reach Beyond - Kilsyth EE ID buono


2017-12-10

DSC MESSAGES FROM KOSSEIR RADIO, EGYPT, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM TORSHAVN RADIO, FAROE ISLANDS, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM STORNOWAY COASTGUARD, SCOTLAND, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM MARIEHANN RADIO, FINLAND, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM FORTH COASTGUARD, SCOTLAND, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM BELFAST COASTGUARD, NORTHERN IRELAND, 2187,5 KHz

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2017-12-09

DSC MESSAGES FROM VALENTIA RADIO, IRELAND, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM AASIAAT RADIO, GREENLAND, 2187,5 KHz




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DSC MESSAGES FROM DOVER COASTGUARD, ENGLAND, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM FALMOUTH COASTGUARD, ENGLAND, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM SOLENT COASTGIARD, ENGLAND, 2187,5 KHz

TIME: 2017-12-09 02:25:29 FREQ: 2187.5 DIST: -- Km
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DSC MESSAGES FROM FLOROE RADIO, NORWAY, 2187,5 KHz

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2017-12-08

SAQ, GRIMETON RADIO, CHRISTMAS TRANSMISSION CANCELLED


During the year maintenance work has been done on some parts of the long-wave antenna. This was e.g. notable during the summer when the SAQ-transmission on Alexanderson day was cancelled. Unfortunately we have to inform you that also the traditional Christmas transmission will be cancelled this year since we haven’t been able to finish the maintenance work as planned. Which sometimes can be the case when maintaining an almost 100 year old longwave station.
We deeply regret this and hope for understanding of the situation and also your continued support for the station. We are doing everything we can to get our “old lady” up in the air again!

Camilla Lugnet, Managing Director
Grimeton World Heritage Foundation


STICKERS FROM RADIO BAYAN WEST, AFGHANISTAN


Grazie all'interessamento degli amici M.llo Antonio Gravina e Capitano Michele Ciuffreda, ai quali va il mio più sentito ringraziamento, questa mattina ho ricevuto un bellissimo set di adesivi di Radio Bayan West l'emittente installata a Herat. Afghanistan, dagli specialisti in telecomunicazioni dell'Esercito  Italiano impegnato da anni nelle operazioni di peacekeeping in questo complesso e pericoloso scenario geopolitico. Il set si compone di un logo stampato in diverse grandezze: nella prima foto è riprodotto lo sticker gigante, grande poco meno di uno schermo pc da 15 pollici.


Questo invece è un set di adesivi di piccole dimensioni e a segure la riproduzione dell'adesivo ti taglia media.


Dopo alcuni anni di training con speakers e giornalisti locali la gestione di Radio Bayan West è stata affidata alle risorse umane locali che continuano l'opera iniziata alcuni anni fa dai militari italiani. In questo articolo del maggio scorso a firma di Lorenzo Peluso viene illustrata la storia e l'evoluzione della radio in questi ultimi anni.

Herat – La radio, la comunicazione che arriva ovunque, anche e soprattutto in quei territori impervi, lontani, remoti. Poi, in un paese dove la copertura dei segnali televisivi è scarsa, come in Afghanistan, allora la radio fa certo la differenza. Il ruolo del nostro Paese in Afghanistan, in tema di comunicazione, è assolutamente essenziale. Grazie al lavoro degli uomini del 28° Reggimento “Pavia”, negli ultimi anni ad Herat la grande novità di Radio Bayan West. Strumento fondamentale per comunicare agli afghani il grande lavoro di stabilizzazione fatto dalle forze della coalizione internazionale a guida NATO. La responsabilità di Radio Bayan dallo scorso marzo però è stata trasferita ai locali, al gruppo di giovani giornalisti e non solo che negli anni si sono formai presso l’emittente radiofonica nella base NATO di Herat. Un minuzioso lavoro di comunicazione costante, quotidiano, creando quel contatto con la popolazione locale, raccontando ogni giorno l’altro Afghanistan, quello possibile, in lingua locale. Il processo di stabilizzazione del paese, se pur ha subito negli ultimi mesi un forte rigurgito di integralismo talebano, rimane pur sempre un obiettivo quasi raggiunto. In sostanza, è ora che le autorità locali guardino con maggiore attenzione alla gestione del loro paese. Anche in questo senso, la scelta di lasciare nelle mani delle autorità locali Radio Bayan, rappresenta un ulteriore tassello in quel lungo ed articolato percorso di democratizzazione del Paese.  Tuttavia riamane la preoccupazione per il futuro prossimo. E’ noto infatti che i talebani temono la comunicazione quale strumento, non solo di informazione e conoscenza, ma soprattutto di crescita del popolo afghano. Dunque si può ipotizzare che nelle mire degli stessi talebani che stanno tentando la ripresa del controllo del Paese vi possa essere la conquista della radio. A Radio Bayan lavorano giovani che si sono formati nell’università di Herat ma non solo. Nel tempo hanno dimostrato grande professionalità ma soprattutto la voglia di voler cambiare realmente il loro paese. Di certo vi è, ad oggi, che fino a quando la radio rimarrà nella base di Herat la protezione è garantita. Intanto la speranza è che quei giovani talentuosi possano continuare a diffondere il verbo della libertà, della crescita e della democrazia, nel rispetto di quelle differenze che in Afghanistan sono marcate ed evidenti. Le divisioni tribali rimangono infatti un punto fermo da superare prima che il popolo afghano capisca il senso stesso dell’appartenenza ad una nazione libera e civile. In tale contesto, lasciare la guida dell’emittente radiofonica alle autorità afghane è certo un segnale inequivocabile di fiducia verso quel popolo che forse ha compreso quanto sia stato importante il sacrificio di quei 53 militari italiani che in 14 anni di missione hanno versato il loro sangue li, tra la polvere e la steppa dell’Afghanistan.

Qualche anno fa ebbe vasto eco la storia di Fatima Shefaie la prima donna speaker di Radio Bayan. Questo il lancio dell'Agenzia di stampa ADN-Kronos del 2012.



Herat, 3 lug. (Adnkronos) - Sa bene che il suo potrebbe essere un lavoro ''rischioso'' in un Paese come l'Afghanistan, ma allo stesso tempo è consapevole di essere un simbolo della ''fase di cambiamento'' vissuta dalle donne afghane: Fatima Shefaie, la prima donna speaker di Radio Bayan West, l'emittente dei militari del Comando regionale Ovest a guida italiana della missione multinazionale Isaf, svolge questa sua attività come ''una sfida. E io -dice all'Adnkronos- sono una persona che ama le sfide''.
L'obiettivo di Fatima è quello di informare ''il popolo afghano su quello che sta accadendo e che porterà ad uno sviluppo della società. Sto cercando di dare il massimo per comunicare messaggi utili a tutta la popolazione, soprattutto alle donne che devono conoscere le nuove realtà di questo paese''. La giornalista afghana ha messo in conto l'eventualità di essere contestata dai settori più integralisti della società. ''E' possibile che possa ricevere delle critiche, loro mi vedono in una situazione lavorativa che si discosta molto da quella abituale di una donna afghana'', osserva.
''Ho fatto questa scelta -aggiunge- perché era importante avere la possibilità di uscire da casa, e nello stesso tempo avere un lavoro, seppur rischioso, ma che vuole mostrare al mio popolo che le donne sono in una fase di cambiamento ed hanno voglia di migliorare e sono capaci di svolgere qualsiasi attività professionale''.
''E' stimolante -testimonia Fatima- essere giornalista in una radio in una zona militare e soprattutto lavorare con la coalizione Isaf, è un lavoro diverso e interessante per una donna afghana. La mia attività all'interno della redazione è mirata allo svolgimento di compiti precisi: raccogliere e scrivere notizie su argomenti relativi allo sviluppo della società afghana dando maggior risalto a tutto quello che riguarda la donna, alla sua crescita futura all'interno della società ed al miglioramento dei propri diritti. Finita questa attività trasmetto le notizie radiofonicamente''. La programmazione della radio ''è finalizzata principalmente a raccogliere informazioni sulle possibilità di sviluppo della società''.
Il giudizio di Fatima sull'operato dei militari italiani e della coalizione internazionale in Afghanistan, a più di dieci anni dall'inizio di Isaf, è positivo: ''penso che abbiano fatto il possibile, i cambiamenti sono evidenti in questi dieci anni, anche se il processo di rinnovamento è lento i risultati sono molto preziosi, molti uomini ora capiscono i benefici che sta avendo il Paese''.
L'impegno multinazionale ''ha rafforzato la società afghana dal punto di vista economico e della sicurezza. Grande crescita vi è stata dal punto di vista militare di questo sono felice perché la sicurezza del paese è uno dei fattori più importanti per dare la possibilità di sviluppo su altri fronti''.
Radio Bayan West è la componente regionale, realizzata dagli italiani per l'area Ovest del network di Isaf Radio Bayan, che trasmette dagli studi di Kabul su tutto l'Afghanistan. Le trasmissioni da Herat dell'emittente (motto ''The wave of your voice'', ''l'onda della tua voce'') sono iniziate ufficialmente giovedì 22 aprile 2010 con la messa in onda del messaggio di saluto alla popolazione registrato da Guido Crosetto, all'epoca sottosegretario alla Difesa, in occasione della sua visita al contingente italiano.
Radio Bayan ha una spiccata connotazione informativa, con particolare attenzione al mantenimento ed alla diffusione della cultura locale. Per quanto riguarda il palinsesto, tutti i giorni va in onda il programma Bazaar sounds, un contenitore musicale al cui interno trovano spazio notizie e previsioni meteo, approfondimenti e consigli su salute e prevenzione, oltre a rubriche culturali sulle principali figure del panorama artistico e sociale afghano, curiosità dai vari Paesi del mondo, notizie sportive. Una rubrica speciale è dedicata alla situazione delle donne nel Paese e alle questioni femminili.
All'emittente lavora personale militare specializzato, effettivo al 'Regional PsyOps' Support Element del comando di Herat. La direzione artistica e tecnica della Radio è affidata a personale militare italiano del 28° reggimento 'Pavia' di Pesaro, unità dell'Esercito specializzata nelle comunicazioni nei vari 'teatri operativi' in cui sono impiegate le forze armate italiane, con il concorso di un rappresentante dell'Aeronautica Militare. La redazione giornalistica è composta da 5 giornalisti afghani, tra cui Fatima. La copertura della radio è diffusa, attraverso la rete Nato, nelle principali zone urbane di pertinenza del contingente a guida italiana: Herat, Farah, Changcharan e Qal Y Now.

E visto che per farsi ascoltare c'è anche bisogno di ricevitori, a suo tempo è stata anche distribuita alla popolazione una radiolina che funziona con una piccola dinamo e con energia solare, come racconta questo articolo del quotidiano "La Stampa" a firma di Francesco Grignetti.



La radiolina in grigioverde è leggera, economica, e soprattutto intelligente: funziona con una dinamo o con l’energia solare. Indispensabile per un Paese come l’Afghanistan, dove l’energia elettrica è il privilegio di poche grandi città. Così i soldati italiani ne regalano a sacchi, di queste piccole radioline. Mossa furba per chi da due anni ha lanciato un’emittente, Radio Bayan, e sa che sarebbe del tutto inutile trasmettere programmi se poi la gente non ha modo di ascoltarli.

Da qualche tempo gli afghani si sintonizzano sempre più spesso sulla frequenza di 88,5 (com’è scritto in evidenza sugli apparecchietti) per ascoltare Radio Bayan, l’ultima invenzione delle pubbliche relazioni militari. Il contingente internazionale aveva bisogno disperatamente di entrare in contatto con la popolazione; un’emittente radio è ideale per un Paese del genere, sterminato, montagnoso, fatto di minuscoli insediamenti tra le valli, abitato da una popolazione quasi interamente analfabeta.

I soldati italiani trasmettono da Herat dalle 7 alle 10 del mattino, e poi alla sera. Musiche locali, programmi di intrattenimento, news. Il palinsesto di Radio Bayan non ha nulla da invidiare a una qualsiasi radio commerciale. Tutto in lingua locale, ovvio. Quindi il contingente s’è trasformato in editore. Uno staff di ufficiali del 28° reggimento Pavia, specializzati nelle cosiddette «comunicazioni operative», ha selezionato giovani conduttori e giornalisti afghani, li segue nella fattura quotidiana dei programmi, vista le news, commissiona inchieste.

«Naturalmente siamo un’emittente tutta particolare - raccontano - che non fa mistero di chi siamo e della nostra linea editoriale. Ma ci teniamo alla credibilità, perché ne andrebbe della bontà del progetto». Un progetto sofisticato: informare la popolazione di quanto di buono stanno facendo i soldati della missione internazionale in termini di nuove infrastrutture come scuole, strade e pozzi («L’obiettivo è quello di incrementare il consenso nei confronti delle truppe Isaf», si legge sui documenti ufficiali) e soprattutto mettere in buona luce la polizia e l’esercito regolare.

«Raccontiamo le loro operazioni contro gli “insurgents” e contro la criminalità. Intervistiamo i loro ufficiali. Facciamo parlare per la prima volta gli afghani agli afghani». Indubbiamente un gran salto culturale per un Paese che è stato al centro di trent’anni di guerra e che la follia taleban aveva gettato in un Medio Evo di ritorno.
Se i taleban avevano proibito la musica, Radio Bayan trasmette ininterrottamente i canti popolari. E alla gente, secondo quanto riportano i nuclei sul terreno di “psy-ops” (le operazioni psicologiche), questa scelta editoriale piace moltissimo.

Altro salto culturale immenso, Radio Bayan ha una conduttrice donna, Fatima, una giovane coraggiosa che conduce una trasmissione dedicata alla cultura tradizionale e al ruolo della donna. Nulla di rivoluzionario, c’è estrema attenzione a non urtare la sensibilità islamica. Ma intanto Fatima parla ai microfoni della radio ogni pomeriggio. E questa è un’altra piccola grande rivoluzione.
Si sprecano anche le interviste ai personaggi religiosi. Lo scopo è evidente: dimostrare che si può essere amici degli occidentali e allo stesso tempo buoni islamici.
Una recente campagna riguarda il pericolo degli ordigni esplosivi. Dato che sono moltissimi i civili afghani che ci rimettono la vita per colpa delle bombe piazzate dagli “insurgents” nelle strade - molti più dei soldati, anche se nessuno tiene questa contabilità di morte -, la strategia di Radio Bayan è di sottolineare dove sta il bene e dove il male. «Come si dice in questi casi, dobbiamo conquistare i cuori».

Intanto i tecnici delle “comunicazioni operative” guardano a Internet: quanto prima le trasmissioni andranno anche on-line per essere ascoltate negli Internet caffè. E siccome tra gli afghani è esplosa la passione per i telefonini cellulari, la prossima innovazione si chiamerà Podcasting, la radio in rete. Si sta sperimentando la trasmissione di un radio-dramma a puntate attraverso i cellulari. E chissà se le comunicazioni di massa non trionferanno là dove hanno fallito le armi.






DSC MESSAGES FROM HOLYHEAD COASTGUARD, WALES, 2187,5 KHz

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DSC MESSAGES FROM LAS PALMAS RADIO, CANARIAS, 2187,5 KHz

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